e sono scatole grige, quattordici anni sedimentati disordinatamente in piccoli spazi. sacchetti bianchi in attesa del macero, racchiudono prove tangibili di esistenze anagrafiche. una pila di riviste d'arte, torreggia di fianco alla porta d'ingresso e si riduce ogni giorno immolandosi alla nobile causa del riciclo. quattorici anni di libri e cd conquistano nuovi vuoti, attendendo morbide trasmigrazioni.
ed è il ritorno all'essenziale, per quello a cui realmente sono legato oltre il senso materiale del loro possesso. solo memoria come unico luogo del ricordo. pagine, suoni e immagini irrinunciabili appendici dell'esistenza.